“Cosa succede in caso di successione ereditaria, di eredità, di testamento? – ci vengono fatte molto spesso queste domande. Nonostante siano domande che vanno adattate al caso specifico, abbiamo provato a raccogliere tutte le risposte con le informazioni di carattere generale sul tema in questa raccolta di domande e risposte”

Abbiamo raccolto dieci domande e risposte sul tema della successione ereditaria, eredità, Testamento. Nel nostro studio abbiamo a cuore di offrire un’assistenza adeguata sul tema. Spesso riceviamo domande di tipo generico alle quali proviamo a rispondere.
1. Cosa succede in caso di successione ereditaria, di divisione dell’eredità e testamento?
In caso di successione ereditaria quando una persona deceduta lascia dei beni, la sua eredità sarà suddivisa tra i suoi eredi in base al Testamento o secondo la Legge in materia.
Si parla di apertura della successione per indicare la procedura di identificazione degli eredi, l’individuazione dell’eredità del defunto e la modalità di distribuzione dei beni tra gli eredi.
2. Chi sono gli eredi nella successione ereditaria con o senza Testamento?
In linea generale, gli eredi possono essere individuati nel Testamento lasciato dalla persona defunta.
In mancanza di Testamento, gli eredi sono individuati per legge nella persona di coniuge, figli, genitori, fratelli e sorelle, nipoti e altri parenti stretti. Se non sono presenti questi soggetti, l’eredità potrebbe passare allo Stato.
I figli naturali hanno gli stessi diritti successori dei figli nati nel matrimonio se sono stati riconosciuti dal genitore biologico.
Sul tema dei diritti successori dei figli naturali riconosciuti, si può leggere un approfondimento in un interessante articolo al seguente link.
3. Quali sono i beni che costituiscono l’eredità?
L’eredità può essere costituita da diversi beni, tra i quali i più comuni sono:
- immobili e i beni mobili contenuti;
- conti correnti, azioni e investimenti;
- autoveicoli o imbarcazioni;
- polizze assicurative sulla vita.
Esiste poi una categoria di beni così detti “digitali” che fanno parte dell’eredità del defunto.
Sul tema dell’Eredità Digitale, si può leggere un approfondimento in un interessante articolo al seguente link.
4. E’ possibile far rientrare nella successione ereditaria eventuali beni siti all’estero?
Le successioni internazionali sono indubbiamente un fenomeno sempre più frequente che interessa un gran numero di persone, che oltrepassano i confini nazionali e trasferiscono all’estero il proprio patrimonio.
Per capire come dividere tra gli eredi i beni che si trovano all’estero, occorre individuare la legge applicabile alla successione ereditaria internazionale e quale sia il Giudice competente a decidere eventuali controversie tra gli eredi. Se il Paese estero in cui si trovano i beni fa parte dell’Unione Europea, si possono individuare i criteri che regolano la successione ereditaria internazionale nel Regolamento UE n. 650/2012.
Nel caso di eredità transfrontaliere, il testamento potrebbe essere un valido strumento per la pianificazione patrimoniale successoria riconosciuto all’estero.
5. Come si accetta l’eredità nella successione ereditaria con o senza Testamento?
Ci sono diversi modi di accettare l’eredità, tra cui le più comuni sono:
- accettazione pura e semplice, con dichiarazione resa davanti a un Notaio o al Tribunale competente;
- accettazione con beneficio di inventario, tramite atto notarile o atto reso in Tribunale;
- accettazione tacita, con comportamenti che dimostrino di fatto la volontà di accettare l’eredità.
6. Cosa è l’accettazione dell’eredità con beneficio di inventario?
L’accettazione dell’eredità con beneficio di inventario è uno strumento a difesa dell’erede nel caso in cui vi siano debiti ereditari.
Quando l’eredità è accettata con beneficio di inventario, l’erede mantiene diviso il proprio patrimonio dai beni che ha ricevuto in eredità.
In tal modo, l’erede risponderà dei debiti ereditari con il solo patrimonio ereditario e non con il proprio patrimonio personale.
7. E’ possibile rinunciare all’eredità?
Spesso ci viene chiesto se sia possibile rinunciare all’eredità, soprattutto nel caso in cui la persona defunta ha lasciato ingenti debiti.
La risposta è sì!
Nel caso in cui i beni caduti in successione si trovino all’estero, la rinuncia presentata in Italia è di norma valida anche al di fuori dei confini nazionali, purchè i rapporti tra gli Stati siano regolati da accordi internazionali.
Tra i Paesi della Comunità Europea, la rinuncia all’eredità resa davanti a un organo competente del proprio Stato è considerata valida anche negli altri Paesi dell’Unione Europea. Per un approfondimento sul tema, si trova uno specifico articolo al seguente link.
8. Quali sono le procedure da seguire in caso di successione ereditaria?
In caso di successione ereditaria, occorre di prassi compiere alcune procedure comuni, tra le quali le più ricorrenti sono:
- presentazione della Dichiarazione di successione all’Agenzia delle Entrate, seguendo le istruzioni che si trovano al seguente link;
- pagamento degli oneri fiscali calcolati in base al valore dei beni ereditari;
- pubblicazione del Testamento;
- divisione dei beni tra gli eredi in conformità al Testamento o, in mancanza, alla legge;
- trasferimento della proprietà dei beni agli eredi.
9. Quali documenti sono necessari per procedere con la successione ereditaria?
Per avviare la procedura di successione ereditaria, è necessario di prassi recuperare i seguenti documenti:
- certificato di morte della persona deceduta;
- testamento, se presente;
- documenti che attestano la titolarità dei beni del defunto;
- documenti relativi a eventuali debiti contratti dalla persona deceduta.
10. Come posso contattare lo Studio per avviare la successione ereditaria?
Per contattare lo Studio, basta andare alla Pagina dei contatti cliccando sul seguente link, dove sono indicati sia il numero di cellulare diretto dell’Avvocato sia l’indirizzo e-mail dello Studio Legale.