“Crisi d’impresa e Come uscirne, quali sono i possibili strumenti per evitare il fallimento? – queste domande ci vengono fatte molto spesso da imprese in stato di crisi. Abbiamo raccolto tutte le informazioni di carattere generale sul tema in questa raccolta di domande e risposte”.

Abbiamo raccolto dieci domande e risposte sul tema della crisi d’impresa e su come uscirne con gli strumenti introdotti dalla Legge. Nel nostro studio, ci occupiamo di offrire un’assistenza legale adeguata ai problemi specifici delle singole imprese che si trovano a dover affrontare uno stato di crisi economico finanziaria. Spesso riceviamo domande di carattere generale sul tema alle quali proviamo qui a rispondere.
1. Quando l’impresa è in crisi? e come è possibile uscirne?
La crisi di impresa è una situazione di grave difficoltà economico e finanziaria dell’impresa che mette a rischio la sua sopravvivenza e rende probabile l’insolvenza.
L’impresa è in crisi quando è probabile che non riesca a saldare i propri debiti entro i successivi 12 mesi.
La crisi di impresa richiede un’attenta analisi del caso specifico per la predisposizione di misure correttive e strategie di risanamento aziendale.
2. Quali sono le cause della crisi d’impresa?
Le cause della crisi d’impresa devono essere individuate esaminando la situazione economico finanziaria della singola impresa.
Le difficoltà economico finanziarie in cui si può trovare l’impresa possono essere causate da una serie di fattori, tra i quali i più comuni sono:
- cattiva gestione;
- problemi di liquidità;
- cambiamenti nel mercato;
- eccessivo indebitamento.
3. Quali sono i principali fattori della crisi dell’impresa?
In un’ottica di prevenzione della crisi d’impresa, sono stati individuati alcuni fattori comuni che indicano una possibile crisi d’impresa, tra i quali i principali riguardano i ritardi nei pagamenti di:
- debiti per retribuzioni scaduti da almeno 30 giorni;
- debiti verso fornitori scaduti da almeno 90 giorni;
- debiti verso le banche e altri intermediari finanziari scaduti da almeno 60 giorni.
4. Cosa è il Nuovo Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza?
Il Nuovo Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza (CCII) è entrato in vigore il 15 luglio 2022 con lo scopo di riformare la precedente Legge Fallimentare introdotta nel 1942.
L’obiettivo del Nuovo Codice della Crisi d’impresa è di semplificare le norme vigenti e di introdurre nuovi strumenti per agire tempestivamente sulle cause della crisi.
Per approfondimenti, si può trovare il testo integrale del Nuovo Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza (CCII) al seguente link.
5. Quali sono le principali novità del Nuovo Codice della Crisi d’impresa e dell’insolvenza?
Le principali novità del Nuovo Codice della crisi d’impresa sono:
- la creazione di un sistema di sorveglianza sulle imprese in crisi finanziaria per prevenire l’insolvenza;
- l’obbligo di nomina di un organo di controllo che rilevi in modo preventivo il possibile stato di crisi dell’impresa;
- l’introduzione di nuove procedure per favorire la ripresa dell’impresa in difficoltà finanziarie.
6. Quali sono gli strumenti per prevenire la crisi d’impresa?
Per evitare la crisi d’impresa, è possibile predisporre delle misure idonee a rilevare tempestivamente il possibile stato di crisi e ad assumere le iniziative necessarie.
In particolare, l’imprenditore deve istituire un assetto organizzativo, amministrativo e contabile adeguato che consenta di :
- rilevare squilibri patrimoniali o economico-finanziari;
- verificare la sostenibilità dei debiti;
- verificare le prospettive di continuità aziendale;
- raccogliere le informazioni necessarie per la redazione di un piano di risanamento.
7. Cosa si deve fare in presenza dei segnali della crisi d’impresa?
Nel caso in cui si manifestino i primi segnali della crisi, l’impresa deve attivarsi richiedendo l’accesso alla Camera di Commercio competente per pervenire ad una composizione negoziata della crisi.
La composizione negoziata della crisi è uno strumento stragiudiziale predisposto dalla legge per la risoluzione della crisi d’impresa.
8. Cos’è il Piano di risanamento aziendale?
Il Piano di risanamento aziendale è uno strumento per l’impresa in crisi finanziaria finalizzato a farla ripartire con successo ed evitare il fallimento e che consiste in un accordo stragiudiziale che l’impresa conclude con i propri creditori per saldare i debiti.
Per avviare un Piano di risanamento aziendale, in linea generale si procede con alcuni punti comuni:
- analisi della situazione economico-finanziaria dell’impresa per individuare le principali cause della crisi;
- identificazione delle possibili strategie di intervento per riequilibrare la situazione finanziaria;
- individuazione di tutti i creditori e dell’ammontare dei debiti e lo stato delle eventuali trattative.
9. Quando la crisi d’impresa diventa insolvenza?
La crisi d’impresa è una situazione diversa dall’insolvenza che è invece uno stato successivo che mina la sopravvivenza dell’impresa.
Lo stato di insolvenza è accertato concretamente dal giudice e dagli esperti in base a fattori oggettivi come inadempimenti o comportamenti che dimostrino che l’impresa non è più in grado di soddisfare regolarmente le proprie obbligazioni.
Una volta accertato lo stato di insolvenza, ci sono ancora diversi strumenti per evitare la liquidazione giudiziale, che ha preso il posto della procedura fallimentare.
10. Come posso contattare lo Studio in materia di crisi d’impresa?
Per contattare lo Studio, basta andare alla Pagina dei Contatti cliccando sul seguente link, dove sono indicati sia il numero di cellullare diretto dell’Avvocato sia l’indirizzo e-mail dello Studio Legale.