Sfratto inquilino a Torino. Domande e Risposte.

“Quali sono i motivi legali per fare lo sfratto di un inquilino a Torino? Questa è una domanda che ci viene fatta molto spesso, così come sono frequenti altre domande sul tema dello sfratto di un inquilino e su come rientrare in possesso dell’alloggio. Domande a cui abbiamo provato a rispondere in questa raccolta di domande e risposte”.

Avvocato Barrocu - Domande e risposte - Separazione e divorzio con Avvocato a Torino

 

Abbiamo raccolto dieci domande e risposte sul tema dello sfratto di un inquilino a Torino. Nel nostro studio legale siamo particolarmente attenti alla necessità del cliente di rientrare il prima possibile nel possesso del proprio alloggio. Spesso riceviamo domande di tipo generale sul tema, alle quali proviamo qui a rispondere perchè possono essere di interesse comune.


1. Quali sono i motivi legali per fare lo sfratto dell’inquilino?

Spesso ci viene chiesto quando è possibile fare lo sfratto dell’inquilino.

I principali motivi consentiti dalla legge per procedere con lo sfratto sono due:

  • quando l’inquilino non paga l’affitto;
  • quando il contratto è scaduto ma l’inquilino non rilascia l’alloggio.

2. Quando il ritardo nel pagamento è giusto motivo di sfratto?

E’ sufficiente il mancato pagamento di una mensilità del canone di locazione per procedere allo sfratto dell’inquilino.

Si deve però attendere 20 giorni, dopo la data stabilita per il pagamento, prima di poter procedere formalmente con la notifica all’inquilino dell’atto di sfratto.

E’ possibile che il contratto di locazione stipulato preveda un termine diverso che, di prassi, è fissato in due mensilità di arretrato.


3. E’ possibile fare lo sfratto se l’inquilino paga l’affitto ma non paga le spese accessorie?

La risposta è sì.

Per essere in regola, l’inquilino non può limitarsi a pagare il canone di locazione, ma deve anche versare le somme dovute  a titolo di spese accessorie sia le spese condominiali sia le spese di riscaldamento.

In questo caso, lo sfratto può essere avviato dopo il mancato pagamento da parte dell’inquilino di una somma uguale a due mensilità del canone di locazione.


4. Quanto tempo occorre per lo sfratto a Torino?

Una domanda ricorrente è quella relativa ai tempi stimati per rientrare nel possesso dell’alloggio da parte del proprietario.

I tempi medi per ottenere dal Tribunale di Torino la convalida dello sfratto sono di 2 mesi circa, a cui si aggiunge un periodo di 6 mesi circa per l’esecuzione coattiva dello sfratto.


5. Perchè conviene avviare il prima possibile la procedura di sfratto dell’inquilino moroso?

Conviene avviare il prima possibile la procedura di sfratto dell’inquilino moroso per diversi motivi:

  • perchè il mancato pagamento di diverse mensilità dei canoni di locazione comporta un aumento progressivo del mancato guadagno per il proprietario, che sarà aggravato anche dalle mensilità non pagate dall’inquilino nel corso della procedura di sfratto;
  • perchè il Condominio potrebbe avviare azioni giudiziarie di recupero delle spese condominiali e di riscaldamento non pagate dall’inquilino nei confronti del proprietario che è tenuto in solido con l’inquilino al pagamento di tali spese nei confronti del Condominio;
  • perchè i costi della procedura di sfratto aumentano in base al valore del debito arretrato dell’inquilino: più alto è il debito e maggiore sarà il costo per la procedura di sfratto.

Spesso il proprietario ritarda ad avviare lo sfratto perchè l’inquilino promette invano di rientrare nel pagamento dell’arretrato.

Così facendo, oltre al mancato pagamento dei canoni di locazione, si accumulano così anche le somme dovute a titolo di spese condominiali e di riscaldamento e, inoltre, a tali somme spesso ingenti occorre aggiungere le mensilità dovute e non pagate dall’inquilino nel corso della procedura di sfratto.

Per tali motivi, si consiglia di agire il prima possibile per avviare la procedura si fratto che potrà poi essere abbandonata nel caso in cui l’inquilino rientri del debito accumulato.


6. E’ possibile recuperare le somme non pagate dall’inquilino?

L’inquilino moroso ha spesso accumulato un ingente debito aggravato anche dal mancato pagamento delle mensilità dovute fino al rilascio effettivo dell’alloggio.

Per risparmiare tempi e costi, è possibile richiedere insieme allo sfratto anche un Decreto Ingiuntivo con cui si chiede al Giudice di condannare l’inquilino al pagamento delle somme arretrate.

Ecco i vantaggi della richiesta immediata di Decreto Ingiuntivo:

  • risparmio di costi: perchè non si pagano costi aggiuntivi rispetto alla procedura di sfratto;
  • risparmio di tempo: perchè il Decreto Ingiuntivo viene concesso già alla prima udienza fissata per la convalida dello sfratto ovvero circa 2 mesi dall’inizio della procedura. Inoltre, una volta ottenuto il Decreto Ingiuntivo che è già esecutivo, è possibile avviare subito il pignoramento sui beni dell’inquilino per il recupero delle somme dovute.

7. Quanto costa lo sfratto dell’inquilino a Torino?

I costi dello sfratto variano a seconda dell’entità del debito arretrato, maggiore è il debito e più alto saranno i costi da sostenere per rientrare nel possesso dell’alloggio.

Per sapere con esattezza i costi, occorre rivolgersi all’avvocato che li calcolerà sulla base del valore del debito accumulato dall’inquilino, applicando la tabella dei costi legali.

In alternativa, è possibile consultare direttamente la tabella delle tariffe legali che si può trovare allegata al seguente link ,  a cui andranno aggiunti il costo del contributo unificato e delle marche da bollo da pagare al Tribunale per avviare lo sfratto.


8. Chi paga i costi dello sfratto?

I costi per la procedura di sfratto sono anticipati dal proprietario dell’alloggio ma spettano all’inquilino.

Il Giudice condannerà infatti l’inquilino al pagamento di tutte le spese di procedura già alla prima udienza fissata per la convalida dello sfratto.


9. A chi rivolgersi quando l’inquilino inizia a non pagare?

Quando l’inquilino inizia a non pagare, occorre rivolgersi a un Avvocato.

Se l’inquilino non ha pagato una sola mensilità, si procede prima all’invio di una Diffida legale intimando il pagamento del dovuto entro il termine di 7 giorni.

Nel caso di mancato pagamento entro il termine di 7 giorni, sarà prenotata in Tribunale l’udienza di convalida dello sfratto che sarà fissata di norma a Torino nei due mesi successivi e inoltre verrà notificato l’Atto di sfratto all’inquilino con citazione a presentarsi all’udienza fissata.

Contestualmente alla notifica dell’Atto di sfratto, verrà richiesto all’inquilino il pagamento di tutte le mensilità arretrate per canoni di locazione e spese accessorie condominiali e di riscaldamento per tutti i mesi successivi fino all’effettivo rilascio dell’alloggio locato.

Il giorno dell’udienza, verrà richiesto al Giudice :

  • la Convalida dello sfratto;
  • il Decreto Ingiuntivo.

10. Come posso contattare lo studio per avviare la procedura di sfratto?

Per avviare la procedura di sfratto dell’inquilino, si può contattare lo studio ai recapiti indicati nella Pagina dei Contatti a cui accedere direttamente cliccando sul seguente link

Per concordare un appuntamento, si può contattare l’Avvocato al suo numero di cellulare diretto oppure all’indirizzo e-mail dello Studio Legale.